La Resistenza a Bassano e sul Grappa
Tra il 1943 e il 1945 il territorio bassanese e il Massiccio del Grappa furono protagonisti della lotta di Liberazione e subirono rastrellamenti, deportazioni, fucilazioni e impiccagioni. Conoscere quei fatti significa custodire le radici della libertà e della democrazia di oggi.
Dall’occupazione alla Resistenza
Le tappe della Guerra di Liberazione
25 luglio 1943
Caduta del Fascismo
8 settembre 1943
Armistizio di Cassibile e inizio dei venti mesi di Resistenza
1943-1944
Organizzazione delle formazioni partigiane nel territorio bassanese e sul Grappa.
20-29 settembre 1944
Rastrellamento del Massiccio del Grappa (Operazione Piave).
24-26 settembre 1944
Eccidio di Bassano del Grappa: 31 giovani partigiani impiccati lungo i viali cittadini (via XX Settembre ora viale dei Martiri, viale Brigata Basilicata e viale Venezia) e 17 fucilati presso la Caserma “E. Reatto” (oggi Caserma “Monte Grappa”).
17-22 febbraio 1945
Attentato partigiano al Ponte Vecchio e fucilazione per rappresaglia dei partigiani Federico Alberti, Cesare Lunardi e Antonio Zavagnin.
29 aprile 1945
Liberazione del territorio bassanese.
9 ottobre 1946
Conferimento a Bassano del Grappa della Medaglia d’Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività partigiana.
SETTEMBRE 1944
Il rastrellamento del Grappa e l’eccidio di Bassano
Nel settembre 1944, l’Operazione Piave portò all’accerchiamento del Massiccio del Grappa. Nonostante la sproporzione delle forze, i partigiani resistettero fino all’ultimo. La tragedia culminò il 26 settembre 1944, quando 31 giovani furono impiccati ai lecci dei viali cittadini, trasformando il Viale dei Martiri in un simbolo eterno di sacrificio e memoria.
26 SETTEMBRE 1944
Una delle pagine più tragiche della storia di Bassano del Grappa.
I luoghi che custodiscono la memoria
Viale dei Martiri
I lecci con le croci commemorative dei 31 partigiani impiccati il 26 settembre 1944.
Ponte Vecchio
Luogo dell’attentato del 17 febbraio 1945 ad opera dei partigiani della Brigata “Martiri del Grappa”, comandati da Primo Visentin “Masaccio”; una targa la ricorda la fucilazione per rappresaglia dei partigiani Federico Alberti, Cesare Lunardi e Antonio Zavagnin avvenuta il 22 febbraio 1945.
Piazza Garibaldi
Ospita la lapide con la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita alla Città di Bassano del Grappa il 9 ottobre 1946.
Piazzetta Alfeo Guadagnin
Dedicata ad Alfeo Guadagnin, primo martire bassanese della Resistenza, ucciso a Ponte dei Nori di Valdagno (VI) il 3 luglio 1944.
Tempio Ossario
Sacrario militare monumentale della Grande Guerra, che custodisce le spoglie di 5405 soldati provenienti da tutta Italia, feriti e poi morti presso i 46 ospedali da campo della Pedemontana, e ne preserva il sacrificio.
Via Bonaguro e Casa Salvalaggio
Abitazione di Antonio Salvalaggio ed Umbertina Brotto, ove nel giugno 1944 ebbe luogo una riunione importante per la storia della Resistenza bassanese: Gaetano Bressan “Nino” e Gino Cerchio, Comandanti del Battaglione guastatori vicentini, addestrarono i primi gruppi partigiani all’uso degli esplosivi.